Mustafa Sabbagh. Identità migrante.

Mustafa Sabbagh. Identità migrante.

Nelle opere di Mustafa Sabbagh l’identità dell’uomo e della donna viene mascherata e svelata attraverso il corpo, fino a farla diventare altro rispetto alla sua apparenza originaria, ma un altro molto più vero e autentico. Opere ispirate da Rousseau, dai maestri fiamminghi e da Kubrick, scattate da un maestro per il quale la fotografia è “un atto erotico che non si consuma mai, in primis con il soggetto. Poi diventa un rapporto aperto con chi la guarda”. Mustafa Sabbagh usa la maschera per smascherare i volti di chi ritrae. I suoi personaggi, aiutati dal nero della notte, sono così accompagnati dall'artista alla ricerca della loro identità perduta, o da loro stessi occultata: spesso la scoperta dell'autenticità di ognuno è un percorso scomodo, tormentato, ma assolutamente necessario.

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